Il suono delle rotelle, il brivido della velocità, l'adrenalina che scorre. Questo non è un Gran Premio, ma qualcosa di molto più semplice e autentico. A Potenza, il rione Verderuolo si è trasformato in una pista dalla sana competizione per la seconda edizione del Palio dei Carretti. La manifestazione - organizzata dalla Federazione Lucana Carretti - ha riportato in vita lo spirito genuono dei giochi di piazza del Dopoguerra, riscoprendo il brivido di un tempo. I carretti, costruiti rigorosamente a mano dagli stessi partecipanti, sono un omaggio alla tradizione: una tavola di legno, quattro ruote, cuscinetti esclusivamente a sfera e d'acciaio e un sistema sterzante a corda o catena. Elementi semplici che, uniti a tanta fantasia, hanno dato vita a sfide mozzafiato lungo la discesa di viale Firenze. Nonostante la minaccia di maltempo, la partecipazione ha soddisfatto le aspettative. Un successo - dunque - anche questa seconda edizione del Palio dei Carretti che non è solo una gara, ma una vera e propria festa per i giovani e un tuffo nei ricordi per i più grandi. Un appuntamento unico nel suo genere, che fa da ponte tra passato e futuro e che spinge già a pensare alla prossima edizione. Per capire meglio lo spirito di questo evento, abbiamo incontrato Leonardo Lo Monaco, presidente della Federazione Lucana Carretti.
