LE AZIONI AMERICANE RALLENTANO MOSCA

LE AZIONI AMERICANE RALLENTANO MOSCA

A cura di Luigi Olita 

Non è un mistero che oltre ai pesanti finanziamenti arrivati in primis da Washington e Londra, in Ucraina ci sia un forte via vai di consiglieri militari e di intelligence a supporto dell'esercito ucraino. Il fatto però che il ruolo di Washington e della sua intelligence si fermi solo all'addestramento fa riflettere; infatti le notizie trapelate in questi giorni sul New York Times che parlano del ruolo fondamentale dell'intelligence americana in alcune operazioni in Ucraina che hanno causato un rallentamento delle truppe russe e soprattutto, cosa ancora più importante, l'uccisione di una quindicina di Generali russi, cambierebbe del tutto l’idea di questa guerra. Così gli USA avrebbero un ruolo fondamentale offensivo nel conflitto tra Mosca e Kiev, ma mettendo ancora più in risalto il fatto che ciò che si sta combattendo da febbraio è una guerra per procura tra Washington e la NATO, contro Mosca. Anche le dichiarazioni del segretario alla difesa americano riguardo l'indebolimento ed il ridimensionamento della macchina militare russa devono fare riflettere sui veri obiettivi di Washington, che di sicuro non si rifanno a negoziati di pace. 

Dunque con l'invasione di febbraio gli scopi dell'Occidente si sono concretizzati per mettere in atto azioni contro Mosca, con l'obiettivo di logorarla sul campo di battaglia chiamato Ucraina. Ovviamente alla fuga di notizie sul New York Times, l'amministrazione Biden non ha di certo reagito bene, poiché il Consiglio per la sicurezza nazionale degli USA ha bollato come irresponsabili le notizie trapelate. A ciò si aggiunge il fatto che secondo la NBC news l'intelligence americana avrebbe avuto un ruolo importante nella localizzazione e nel fornire informazioni utili all'esercito ucraino ed alla sua intelligence riguardo la nave ammiraglia Moskva. L'affondamento di quest'ultima è stata un duro colpo per il Cremlino ed una vera e propria vittoria di cui si sono fregiati i militari ucraini, ma che presumibilmente senza un supporto di intelligence avanzato come quello americano forse non sarebbero riusciti nel loro obiettivo. Questi fatti trapelati sulla stampa americana, che mettono in imbarazzo la Casa Bianca, abituata a lavorare da dietro le quinte in questo conflitto, di certo non aiutano al raggiungimento della pace, ma allo stesso tempo spiegano chiaramente che l'obiettivo sia da parte di Mosca, che sta conducendo azioni di conquista del territorio, sia da parte di Washington, non è per il momento il raggiungimento di una trattativa di pace. Con l'approvazione degli ultimi pacchetti di armi e con il supporto di intelligence ormai diretto contro Mosca la guerra potrebbe prendere una piega molto peggiore del previsto. Non si parla di negoziati, Polonia e Gran Bretagna, quest’ultima ha sul territorio ucraino militari delle forze speciali della SAS, sono in prima linea contro Mosca. Dopo l'uccisione dei generali, di cui Washington ha la maggior parte della responsabilità, l'allargamento del conflitto non sarebbe da escludere, ipotizzando nella peggiore delle ipotesi uno scontro diretto tra i due blocchi.