ISRAELE ED UCRAINA SEMPRE PIÙ VICINE

ISRAELE ED UCRAINA SEMPRE PIÙ VICINE

A cura di Luigi Olita

I rapporti tra Israele ed Ucraina si stanno facendo sempre più stretti, sia per fattori religiosi, sia per motivazioni legate all'ambito militare. È notizia di questi giorni che l'ambasciatore di Israele a Kiev abbia annunciato che il governo ucraino riconoscerà Gerusalemme come capitale di Israele, soprattutto dopo gli incontri tra le autorità diplomatiche di Tel Aviv ed il governo ucraino. Quest'ultimo, infatti, presieduto da Volodymir Zelensky, ha presenziato al Forum ebraico di Kiev, organizzato dalla Confederazione ebraica ucraina, per celebrare i 30 anni di relazioni diplomatiche tra i due Paesi, ed affermando, quindi, che la situazione in Ucraina è simile a quella Israeliana dal punto di vista geopolitico. Il paragone tra i due stati, messo a punto per denotare la vicinanza tra i due governi, avrebbe come punto di convergenza la Russia, che pur avendo ottimi rapporti con lo stato di Israele, e pur avendo messo a punto un piano di de-escalation in Siria, ha ultimamente e nuovamente bacchettato Tel Aviv per le sue incursioni aeree in Siria

Le relazioni tra Kiev e Tel Aviv dal punto di vista militare hanno fatto passi in avanti negli ultimi mesi anche grazie all'interesse del governo ucraino per i droni di fabbricazione israeliana di famiglia Hero, Spike e Harop, i quali si aggiungerebbero ai droni di fabbricazione turca Bayraktat TB-2 utilizzati anche nel conflitto del Nagorno Karabakh dall'esercito azero. Israele ha in passato rifornito l'esercito azero con artiglieria e droni, essendo insieme alla Turchia uno dei migliori sponsor sul mercato di armamenti aerei per Baku. l'Ucraina con il suo interesse per i droni israeliani, potrebbe accantonare i missili Javelin proposti dal Pentagono per incrementare la sua difesa aerea. Le diplomazie dei due Paesi sono sempre più in contatto, soprattutto in vista, secondo i piani del governo ucraino, di aprire un ufficio di rappresentanza riguardante cooperazione economica e tecnologica a Gerusalemme. Una mossa, quella del governo ucraino, volta a consentire alla diplomazia israeliana di entrare come mediatrice nei rapporti, ormai pessimi, tra Mosca e Kiev, ed unirsi ad un'altra piccola diplomazia, quella Vaticana, per cercare di ammorbidire la tensione nel Donbass.