Il Migliore?

Il Migliore?

A cura di  K. von Metternich

A quasi un anno dalla nomina a Presidente del Consiglio dei Ministri del Prof. Mario Draghi, una domanda sorge spontanea: veramente trattasi del Migliore? La tempesta pandemica e il caos politico con essa creatosi, seguito al “ribaltone” di Governo del Conte 2 hanno consegnato l’Italia nelle mani di Mario Draghi. Il Presidente della Repubblica Mattarella in quel febbraio del 2021 si vide quasi costretto, data la confusione che regnava nel Paese, ad imporre il Governo dei Migliori. Il Governo del quasi tutti dentro, l’esecutivo della responsabilità guidato dall’unico volto nostrano spendibile a Bruxelles. Dopo un anno, a metà gennaio del 2022 l’Italia è cambiata? E’ guarita? A leggere l’Economist, l’Italia è il miglior Paese dell’anno. Draghi è il leader perfetto ed in Europa e nei circoli finanziari che contano sono tutti tranquilli. C’è, però, da chiedersi cosa ne pensino gli italiani del primo anno del ductor. Ad oggi, l’Italia è ancora in stato di emergenza, si aggiornano ogni giorno i record di contagi da Covid-19, il sistema ospedaliero inizia a tornare in difficoltà, le scuole sono aperte per norma, ma molte sono in realtà in Dad e perfino nello sport ci si ritrova nella confusione normativa più totale. Allora, davvero la guida del Professor Draghi è così sicura? In questo anno è assolutamente apprezzabile lo sforzo del Governo per favorire la campagna vaccinale. Giustamente, pur di ampliare la platea dei vaccinati e convincere i più riluttanti, si è passati dal Green Pass, al Green Pass Rafforzato al Super Green Pass. Purtroppo, con il passare dei mesi mentre i cittadini italiani rispondevano presente alla campagna di immunizzazione, i contagi continuavano a salire nei periodi autunnali ed invernali, cioè quelli di maggior recrudescenza dei virus influenzali. In un anno il Governo dei Migliori avrà attenuato i problemi di ospedali, medicina territoriale e scuole? Gennaio 2022, gli ospedali in questa quarta ondata del virus stanno tornando a saturarsi, i tracciamenti, come denunciato dai medici di base, sono impossibili e le scuole sono aperte contro il parere di Regioni, Presidi ed Insegnanti. Sulle scuole, un piccolo inciso, sono aperte nel vero senso della parola. Infatti, molte sono le segnalazioni di insegnanti che per paura del contagio costringono gli alunni a stare 5/6 ore al giorno, in aula, in pieno gennaio, con finestre spalancate. In estate, con calma, il Governo dei Migliori non poteva pensare di dotare le scuole, così come tutti gli uffici pubblici, di sistemi di aerazione meccanica controllata? Ultimo caso, lo sport. L’esempio del calcio è calzante a rendere l’idea dell’impreparazione governativa. Ad inizio campionato gli stadi erano aperti al 75% della capienza, poi si è passati al 50% ora negli stadi si può accedere massimo in 5000 in nome della sicurezza sanitaria. Purtroppo, nessuno si è accorto, nei pressi di Palazzo Chigi, che in uno stadio come quello di Venezia la capienza di 11.150 spettatori porta un riempimento al 50%, al contrario di San Siro che con capienza di 76.000 spettatori e 5000 ammessi ha un impianto pieno al 6%. Tutto questo ai “Migliori” lo hanno riferito?