I SEPARATISTI GEORGIANI SI UNISCONO ALLE TRUPPE RUSSE

I SEPARATISTI GEORGIANI SI UNISCONO ALLE TRUPPE RUSSE

A cura di Luigi Olita

Il leader della Repubblica separatista georgiana dell'Ossezia del sud, Anatoly Bibilov, ha affermato che sono state inviate truppe in Ucraina per supportare i contingenti russi impegnati in guerra. Stessa cosa dicasi per la regione separatista dell'Abkhazia, politicamente filo russa, che ha espresso il suo aiuto alla Russia inviando truppe sul teatro di guerra. Il supporto alle truppe russe nasce dallo storico appoggio dato da Mosca alle due Repubbliche separatiste, facenti parte dell'URSS e che hanno messo in atto un processo di indipendenza dalla Georgia. L'Abkhazia ha formalmente dichiarato la sua indipendenza nel 1999, ed è uno dei pochi Paesi che ha riconosciuto le sue pretese di indipendenza è stata proprio la Federazione Russa

Importante sottolineare le fasi di ottenimento dell'indipendenza prima del referendum del 1999, che hanno visto nel 1992 rivolte contro il governo centrale di Tbilisi, il quale dopo gli scontri del 1993, ha indetto con i separatisti un cessate il fuoco l'anno successivo. La Georgia ha criticato fortemente la Russia per aver sostenuto in questi anni le pretese di secessione delle due Repubbliche. Il conflitto tra Georgia e Abkhazia si è ulteriormente aggravato in seguito alle elezioni del 2004 in Georgia, che hanno portato alla nomina del nuovo presidente, Mikheil Saakashvili. Le tensioni non si sono mai spente, portando allo scoppio del conflitto dell'agosto 2008.

Anche l’Ossezia del Sud ha portato avanti sue pretese di indipendenza e ciò ha contribuito allo scoppio delle ostilità che hanno spinto le forze armate della Georgia ad intervenire. Le forze armate di Mosca sono intervenute a supporto dei separatisti georgiani, determinando il ritiro dell'esercito georgiano. Il supporto dei separatisti georgiani a Mosca si unisce alla forte presenza delle forze militari cecene in territorio ucraino, comandate dal leader ceceno Ramzan Kadyrov, il quale si sta dimostrando uno dei capi militari fedeli a Mosca più aggressivi e poco inclini al dialogo con la controparte ucraina e determinati a continuare le operazioni militari contro Kiev. Oltre alla componente cecena, fonti del web non confermate hanno parlato anche della presenza di veterani siriani e miliziani libanesi a supporto di Mosca, che sono partiti dalla Siria per difendere le truppe russe. Il supporto dei militari siriani sarebbe prevedibile, vista l'alleanza tra Mosca e Damasco e la gratitudine del governo siriano per Mosca dopo il suo intervento militare nel 2015 che ha contribuito all'indebolimento dell'Isis ed aver impedito la capitolazione del governo di Damasco. Dunque Mosca, oltre all'esercito regolare ed alla famigerata compagnia di mercenari Wagner, si affida anche ad attori esterni, regionali e non, che stanno ingrossando le fila dell'esercito russo e stanno contribuendo a rendere l'Ucraina un campo di battaglia di una moltitudine di attori.