ALTA TENSIONE NEI CIELI COREANI

ALTA TENSIONE NEI CIELI COREANI

A cura di Luigi Olita 

La giornata di ieri è stata contrassegnata da un'alta tensione nei cieli della Corea del Sud. Quattro aerei da guerra russi e due cinesi, sono entrati nella zona di identificazione della difesa aerea della Corea del Sud. Seul ha risposto facendo alzare in volo i suoi caccia e questa dimostrazione di forza da parte di Pechino e Mosca non è del tutto casuale. Infatti, ciò avviene non solo dopo la presa di posizione di Seul nel condannare fermamente l'invasione dell'Ucraina da parte della Russia, ma soprattutto dopo che il governo sudcoreano ha ospitato Biden come prima tappa del suo viaggio in Corea del Sud e Giappone. L'obiettivo di Biden è quello di costituire l'Indo Pacific economic framework e soprattutto rivolgersi ai suoi maggiori alleati nella zona, cioè Seul e Tokyo viste le pretese della Cina su Taiwan.

Emblematiche anche le ultime dichiarazioni di Biden sulla Cina e sulla possibilità di un intervento militare americano per proteggere Taiwan se Pechino dovesse agire per annettere la piccola Repubblica di Cina. Dichiarazioni offensive, che pongono Washington in una posizione chiara dalla parte di Taiwan e della preservazione della sua integrità territoriale, nonostante l'adozione della One China Policy. Ovviamente la reazione di Pechino alla presa di posizione di Biden è stata monolitica, dichiarando la volontà di non farsi fermare da nessuno per quanto riguarderà l'eventuale annessione di Taiwan, che quindi prima o poi accadrà. Dunque le prove di forza cino russe mirano a lanciare un avvertimento ai principali alleati di Washington nella regione, tenendo sempre presente la guerra in Ucraina che tende a fare alzare la tensione in numerose zone calde del pianeta.